|
|

|
ROBERT ADAM
|
Ruins of the Palace of the Emperor Diocletian at Spalatro in Dalmatia [Autore]
|
|
Nacque a Kirkcaldy nella contea di Fife il 3 luglio 1728, secondo figlio di William Adam, architetto e costruttore, e morì a Londra il 3 marzo 1792. Ad Edinburgo frequentò la High School. Tra il 1745 e il 1746 Robert abbandonò prematuramente gli studi per lavorare nell’ufficio del padre. Quando William Adam morì, nel 1748, Robert e il
[leggi tutto]
[chiudi]
Nacque a Kirkcaldy nella contea di Fife il 3 luglio 1728, secondo figlio di William Adam, architetto e costruttore, e morì a Londra il 3 marzo 1792. Ad Edinburgo frequentò la High School. Tra il 1745 e il 1746 Robert abbandonò prematuramente gli studi per lavorare nell’ufficio del padre. Quando William Adam morì, nel 1748, Robert e il fratello più anziano John diventarono soci per portare avanti lo studio. Nel 1754 Robert Adam intraprendeva il Grand Tour dal quale sarebbe ritornato con nuove idee di architettura ricavate dallo studio sistematico dei principali monumenti dell’antichità. A Firenze Robert Adam conobbe l’architetto francese Charles-Louis Clérisseau e lo convinse a seguirlo a Roma dove dal mese di febbraio del 1755, sotto la sua guida, studiò e disegnò le antichità romane. Qui conobbe Gian Battista Piranesi, un altro pioniere del gusto Neoclassico, che più tardi gli avrebbe dedicato il suo lavoro sul Campo Marzio. (“to Robert Adam architect celeberrim”). Nell’estate del 1757 Robert si imbarcò a Venezia alla volta di Spalato in Dalmazia col proposito di esplorare e misurare le rovine del Palazzo di Diocleziano. Il risultato di questo viaggio fu la pubblicazione, nel 1764, del volume in “ The Ruins of the Emperor Diocletian’s Palace at Spalatro in Dalmatia ” Robert Adam tornò in Inghilterra nell’inverno del 1757-58. Il sua lavoro, dopo il ritorno dal Grand Tour, portò ben presto ad una rivoluzione dell’architettura domestica inglese che per trenta anni aveva seguito i dettami stabiliti da Lord Burlington.
[chiudi]
|
|

|
SANTI ALLERUZZO
|
Paesaggi sullo Stretto [Autore]
|
|
L'artista è nato a Messina. Ha attraversato più di mezzo secolo, tra collettive e personali, profondendo attenzioni alla ricerca sulla luce e sui paesaggi dello Stretto di Messina. La sua maniera di porre poeticamente lo sguardo verso il "meraviglioso, come nutrimento residuo ma ancora possibile" è stata dipanata da noti critici d'arte, tra cui L
[leggi tutto]
[chiudi]
L'artista è nato a Messina. Ha attraversato più di mezzo secolo, tra collettive e personali, profondendo attenzioni alla ricerca sulla luce e sui paesaggi dello Stretto di Messina. La sua maniera di porre poeticamente lo sguardo verso il "meraviglioso, come nutrimento residuo ma ancora possibile" è stata dipanata da noti critici d'arte, tra cui Lucio Barbera, e svelata da importanti artisti come Piero Guccione. Il suo atelier, direbbe Marinetti, è ancora un affastellamento graduato di tele, colori, parole, suoni, disegni, libri, giornali, silenzi, carte, legni, pennelli, ciotole e sogni, e sta in quella parte di Villa San Giovanni che è stata, una volta, ma lo si sente ancora, legata alla Sicilia. Nell'estate del 2006 si è trasferito, e non gli si può dar torto, nell'atelier in cui lavorano, fianco a fianco, Piero della Francesca, William Turner e Mark Rothko.
[chiudi]
|
|

|
GIUSEPPE ARCIDIACONO
|
Percorsi d´Architettura a Ingegneria [Contributi]
Castiglione di Sicilia. Un centro urbano tra l´Etna e il Mediterraneo [Curatore]
|
|
Professore associato di Composizione Architettonica e Urbana presso la facoltà di Architettura di Reggio Calabria. Ha pubblicato studi e progetti sul paesaggio, i contesti urbani, le architetture della Sicilia orientale: Immagini di una città. Catania fine ottocento (Gangemi, 1988; con A. Fabiano); Il progetto della città. Contributi p
[leggi tutto]
[chiudi]
Professore associato di Composizione Architettonica e Urbana presso la facoltà di Architettura di Reggio Calabria. Ha pubblicato studi e progetti sul paesaggio, i contesti urbani, le architetture della Sicilia orientale: Immagini di una città. Catania fine ottocento (Gangemi, 1988; con A. Fabiano); Il progetto della città. Contributi per il concorso ‘Una via, Tre piazze’ a Gela (Edas, 1995; con M. Lo Curzio); Il treno del barocco. L’architettura della ferrovia Siracusa-Ragusa-Licata e il progetto del paesaggio nel Val di Noto (Edas, 1999); Centralità e progetto. Contributi di concorso per Piazza Carafa a Grammichele (Falzea, 2000; con M. Lo Curzio).
[chiudi]
|
|

|
MARIA ATTANASIO
|
Castiglione di Sicilia. Un centro urbano tra l´Etna e il Mediterraneo [Contributi]
|
|
Maria Attanasio è nata a Caltagirone nel 1943. Ha svolto attività di insegnante e preside. Ha iniziato a pubblicare nel 1979, con Interni, pubblicato nell'antologia dei "Quaderni della Fenice" (Guanda, 1979). La sua prima raccolta poetica è stata Nero barocco nero (Sciascia, 1985), Eros e mente (ed. La vita felice, 199
[leggi tutto]
[chiudi]
Maria Attanasio è nata a Caltagirone nel 1943. Ha svolto attività di insegnante e preside. Ha iniziato a pubblicare nel 1979, con Interni, pubblicato nell'antologia dei "Quaderni della Fenice" (Guanda, 1979). La sua prima raccolta poetica è stata Nero barocco nero (Sciascia, 1985), Eros e mente (ed. La vita felice, 1996), Amnesia del movimento delle nuvole (2003, con una nota Giancarlo Majorino, nelle edizioni La Vita Felice). Ha pubblicato per le riviste Autobus, Cobold, Nuovi Argomenti, Per approssimazione, U & G, Spirali. Redattrice della rivista Tabella di marcia, ha collaborato con il quotidiano La Sicilia. Nel 1994 esce per Sellerio (nella collana I Divani) Correva l'anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile, prima prova di scrittura narrativa di Attanasio, che nel 1999 pubblica il bellissimo Di Concetta e le sue donne (Sellerio) con cui dà voce a una donna - Concetta - e ad un momento della storia civile e politica della Sicilia. Sempre da Sellerio ha pubblicato nel 1998, Piccole cronache di un secolo, un libro di racconti, ambientati nel Settecento, scritto insieme al conterraneo Domenico Amoroso. Nel 2007 esce Il falsario di Caltagirone: notizie e ragguagli sul curioso caso di Paolo Ciulla (Sellerio, nella collana La memoria). Tra le sue prove saggistiche, oltre a diverse prefazioni a libri di autori soprattutto siciliani, da ricordare "Scuola e sistema mafioso" (Tringale, 1983), segno dell'impegno civile concreto di Attanasio. Suoi testi poetici, narrativi e saggistici sono apparsi su importanti riviste letterarie italiane e straniere.
[chiudi]
|
|

|
ALESSANDRO BIANCHI
|
Architettura e paesaggio a Marina di Gioiosa Jonica [Contributi]
Limes Istria. Un racconto d´incontri [Contributi]
|
|
Alessandro Bianchi è nato a Roma il 28 gennaio 1945. Si laurea nel 1970 in Ingegneria civile dei trasporti presso l'Università di Roma La Sapienza. Dal 1987 al 1994 è Professore associato di Pianificazione urbanistica; nel 1994 diventa Professore ordinario di Urbanistica. È stato titolare della cattedra di Pianificazione del territorio dal 1987
[leggi tutto]
[chiudi]
Alessandro Bianchi è nato a Roma il 28 gennaio 1945. Si laurea nel 1970 in Ingegneria civile dei trasporti presso l'Università di Roma La Sapienza. Dal 1987 al 1994 è Professore associato di Pianificazione urbanistica; nel 1994 diventa Professore ordinario di Urbanistica. È stato titolare della cattedra di Pianificazione del territorio dal 1987 al 1994 e di Fondamenti di Urbanistica dal 1995, presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Reggio Calabria. Dal 1995 al 1999 è stato direttore del Dipartimento di Architettura e analisi della città mediterranea dell'Università di Reggio Calabria. Segretario Generale della CRUI, Conferenza dei Rettori italiani, sino a maggio 2006 e Rettore dell'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria dal 1999 al 2006. Nella XV legislatura è Ministro dei Trasporti del secondo Governo Prodi.
[chiudi]
|
|

|
MATTEO BOTTARI
|
Sotto il ponte che non si farà [Autore]
|
|
Matteo Bottari (Messina, 1966) è dirigente pubblico. Ha pubblicato saggi sui temi del New Public Management in alcune riviste di settore (Azienda Pubblica, Comuni d’Italia). Ha contribuito alla stesura del Progetto di legge sulla partecipazione della Regione Piemonte. È coautore, con Marcello Tedesco, del libro Governare l’Ente locale
[leggi tutto]
[chiudi]
Matteo Bottari (Messina, 1966) è dirigente pubblico. Ha pubblicato saggi sui temi del New Public Management in alcune riviste di settore (Azienda Pubblica, Comuni d’Italia). Ha contribuito alla stesura del Progetto di legge sulla partecipazione della Regione Piemonte. È coautore, con Marcello Tedesco, del libro Governare l’Ente locale con la partecipazione dei cittadini (Franco Angeli 2008).
[chiudi]
|
|

|
HOWARD BURNS
|
Ruins of the Palace of the Emperor Diocletian at Spalatro in Dalmatia [Contributi]
|
|
Laureato in Storia (antica e moderna) all'Università di Cambridge nel 1961 è stato Fellow di King's College a Cambridge. È stato poi docente di storia dell'arte e dell'architettura al Courtauld Institute di Londra, Slade Professor of Fine Art presso la University of Cambridge e Professorial Fellow al King's College. Ha ricoperto la carica di Prof
[leggi tutto]
[chiudi]
Laureato in Storia (antica e moderna) all'Università di Cambridge nel 1961 è stato Fellow di King's College a Cambridge. È stato poi docente di storia dell'arte e dell'architettura al Courtauld Institute di Londra, Slade Professor of Fine Art presso la University of Cambridge e Professorial Fellow al King's College. Ha ricoperto la carica di Professor ordinario of Architecture, Robert C. and Marian K. Weinberg Professor of Architecture alla Harvard University e professore ordinario di storia dell'architettura all'Università di Ferrara.
È stato fellow alla Villa I Tati a Firenze, professore presso l'Università IUAV di Venezia, Visiting Professor al MIT e Senior Lecturer in the History of Architecture alla Harvard University. Ha tenuto corsi e seminari a Cambridge, Londra, negli Stati Uniti e in Italia, spesso in collaborazione con altri studiosi tra cui Anthony Blunt, John Shearman, Micheal Hirst, Manfredo Tafuri, James Ackerman, Jorge Silvetti, William J. Mitchell.
Ha avuto un ruolo di rilievo nell'organizzazione delle seguenti mostre: Palladio e l'Europa del Nord (Vicenza, 1999); John Soane Architetto, 2000; John Soane e i Ponti di Legno in Svizzera, 2002, e nella preparazione della mostra Andrea Palladio e la Villa Veneta da Petrarca a Carlo Scarpa (marzo-luglio 2005). Ha inoltre collaborato all'organizzazione di varie mostre su Palladio in Italia e all'estero, oltre che su Raffaello, Giulio Romano e Francesco Giorgio. Dal 1995 è Presidente del Consiglio Scientifico del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio a Vicenza.
[chiudi]
|
|

|
DONATELLA CALABI
●
email: calabi@iuav.it
|
Un archivio di architettura tra ottocento e novecento. I disegni di Antonio Zanca (1861-1958) [Contributi]
|
|
È professore ordinario di Storia della città e del territorio presso il DSA (Dipartimento di Storia dell'Architettura) IUAV-Venezia.
È stata Directeur d'études invitée all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, Honorary fellow dell'University of Leicester; è stata inoltre visiting professor alla British Academy di Londra, a
[leggi tutto]
[chiudi]
È professore ordinario di Storia della città e del territorio presso il DSA (Dipartimento di Storia dell'Architettura) IUAV-Venezia.
È stata Directeur d'études invitée all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, Honorary fellow dell'University of Leicester; è stata inoltre visiting professor alla British Academy di Londra, all'Università Cattolica di Lovanio, all'Université de Paris VIII, all'Ecole de Architecture de Paris-la Villette, alla Universidad de Sao Paulo, alla Universidad de San Carlos do Brasil, all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Culturelles di Tokyo, alla Escuela Tecnica Superior de Arquitectura di Madrid. È presidente onorario e membro del comitato direttivo della "European Association of Urban Historians", oltre che presidente dell’Associazione Italiana di Storia Urbana (AISU). È inoltre “team leader” per il settore “Città” del gruppo “Cultural Exchanges” della European Science Foundation.
È membro dell'editorial board delle riviste inglesi "Planning Perspectives" e "Construction History” e responsabile dell'"Institute for Humanities" promosso dalla Delmas Foundation di New York.
Socio dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, è presidente della Fondazione Scuola San Giorgio presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia e membro del nucleo di valutazione dell'Università Ca' Foscari di Venezia.
Pubblicazioni
Ha scritto sulle origini dell'urbanistica in Europa e in quest'ambito ha recentemente pubblicato Storia dell'urbanistica europea, [Torino 2000]. Suoi scritti sono stati tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, olandese, polacco, giapponese, cinese, arabo. Ha inoltre lavorato sulla storia della città in età moderna, tema sul quale negli ultimi anni ha pubblicato: Les étrangers dans la ville (con Jacques Bottin, Paris 1999) La città del primo Rinascimento, Bari-Roma 2001 Storia della città, Venezia 2001.
[chiudi]
|
|

|
RAND CARTER
|
From the Italian vernacular Villa to Schinkel to the Modern house [Contributi]
The Time of Schinkel and the Age of Neoclassicism between Palermo and Berlin [Contributi]
|
|
Carter joined the Hamilton faculty in 1970. He earned a master's and
Ph.D. from Princeton and did his undergraduate study at Columbia
University. He received a Fullbright Scholarship to study at the
Coutauld Institute of the University of London where he researched his
doctoral dissertation. Carter teaches courses in architecture, the
[leggi tutto]
[chiudi]
Carter joined the Hamilton faculty in 1970. He earned a master's and
Ph.D. from Princeton and did his undergraduate study at Columbia
University. He received a Fullbright Scholarship to study at the
Coutauld Institute of the University of London where he researched his
doctoral dissertation. Carter teaches courses in architecture, the
history of design, European and Islamic art. He is the author of a book
about Karl Friedrich Schinkel, and has written three guidebooks in the
Landmarks Society of Greater Utica series on the city's outdoor
sculpture, Forest Hill Cemetery and walking tours within the Scenic and
Historic District. He is also a contributor to the Grove Dictionary of Art and the MacMillan Encyclopedia of Architects. Carter is currently working on a book, A Potsdam Idyll: Karl Friedrich Schinkel's Summer Retreats for the Prussian Royal Princes.
[chiudi]
|
|

|
CORRADO CAVARRA
●
email: eddy2023@libero.it
|
The Time of Schinkel and the Age of Neoclassicism between Palermo and Berlin [Autore]
|
|
Nato nel 1975 a Siracusa, dove vive e lavora. Ha studiato da informatico e ha un diploma da ottico optometrista, ma dal 2002 preferisce immergere le mani nelle bacinelle, in camera oscura. Utilizza carta da stampa ai sali d’argento baritata e nel 2003 si classifica al primo posto, sezione bianco e nero, al concorso “I CLICK”. L’anno successivo è
[leggi tutto]
[chiudi]
Nato nel 1975 a Siracusa, dove vive e lavora. Ha studiato da informatico e ha un diploma da ottico optometrista, ma dal 2002 preferisce immergere le mani nelle bacinelle, in camera oscura. Utilizza carta da stampa ai sali d’argento baritata e nel 2003 si classifica al primo posto, sezione bianco e nero, al concorso “I CLICK”. L’anno successivo è tra i primi 50 selezionati al Concorso Nazionale Agfa, ed espone nel 2005 le sue opere presso la Galleria Montevergini di Siracusa alla mostra collettiva “CACTUS”. Nel 2006 partecipa al Laboratorio Woz, svoltosi ad Ustica.
[chiudi]
|
|

|
VIVIAN CELESTINO
●
email: lapostadivivian@yahoo.it
|
Catalogo Biblioteca del Cenide [Curatore]
Centro Isterico [Collaboratore]
Centro Isterico [Autore]
EtnaWoz. Laboratorio Woz 2007 [Collaboratore]
|
|
Le si accordano tante idee e tante passioni, a tratti originali, delicate, ironiche, a volte quotidiane, semplici, comuni. È una tessitrice, sa predisporre l’ordito e lasciare che ciascuno crei la sua trama. È laureata in Architettura, non ha costruito case e mai ne costruirà forse, però ne ha immaginate tante e tante ne ha abitate. Ha una passio
[leggi tutto]
[chiudi]
Le si accordano tante idee e tante passioni, a tratti originali, delicate, ironiche, a volte quotidiane, semplici, comuni. È una tessitrice, sa predisporre l’ordito e lasciare che ciascuno crei la sua trama. È laureata in Architettura, non ha costruito case e mai ne costruirà forse, però ne ha immaginate tante e tante ne ha abitate. Ha una passione per le case, per i ripari. Ha abitato, da piccola, in campagna. Poi in una casa in città. Poi è andata a vivere da sola. Ora vive con un uomo. Abita una casa, un posto dove fa casa. Forse ne abiterà altre, nelle quali però spera di avere una scrivania tutta sua. Le si accordano i libri. Le si sono attaccati addosso tanto tempo fa, attraverso un papà, dei personaggi e dei mondi fantastici, attraverso storie difficili, a volte tristi e complicate, incursioni felici che hanno seminato passioni, interessi e scoperte. Vincitrice della Borsa di studio Wilma Mormino, ha svolto, presso la Biblioteca della Facoltà di Architettura di Palermo, la ricerca Elementi di teoria nelle sperimentazioni digitali. Scrive favole per bambini. Collabora dal 2005 alla realizzazione del Laboratorio Woz, e cura la sezione Woz Kiz. Raccoglie storie di donne, storie piccole e poco conosciute, con la volontà di ascoltare, di mantenere una memoria. Ha realizzato due documentari: Sono nata nel 1974, che ricostruisce una parte di storia dell’impegno politico femminile delle donne della città di Caltanissetta, e Quintessenza per il Centro Autostima Donne di Milano, che racconta l'esperienza della scuola biennale di formazione in socio-psicologia delle donne. Attualmente sta lavorando al progetto Altre Stanze, una video-inchiesta sulla qualità e i modi dell’abitare femminile. Organizza dal 2006 il concorso di scrittura e immagini Facciamo Quadrato rivolto alle donne, ancora. Quelle disposte a mettersi insieme a fare quadrato, a girarci intorno, quelle che sanno di avere le chiavi di casa, che le porte si possono aprire e chiudere. Prova a darsi un posto nel mondo, lanciandosi, disposta a spezzarsi per poi ricomporsi e riprovare ancora. Pensa di essere una donna, nel pensiero e nel fare. Un giorno vivrà in una casa con il tetto rosso. Fino ad allora sarà Vivian, e ci assicura che è parecchio impegnativo.
[chiudi]
|
|

|
FRANCESCO CELLINI
|
Il progetto del limite, nuovi paesaggi urbani. Siracusa: il lungomare Talete [Contributi]
|
|
Si è laureato in Architettura a Roma nel 1969. Ha insegnato a Roma e Palermo, ed è attualmente professore e Preside della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre. È Accademico Nazionale dell’Accademia di S. Luca. Tra i numerosi progetti, spesso ideati assieme a Nicoletta Cosentino, ha realizzato un insediamento abitativo ad
[leggi tutto]
[chiudi]
Si è laureato in Architettura a Roma nel 1969. Ha insegnato a Roma e Palermo, ed è attualmente professore e Preside della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre. È Accademico Nazionale dell’Accademia di S. Luca. Tra i numerosi progetti, spesso ideati assieme a Nicoletta Cosentino, ha realizzato un insediamento abitativo ad Orvieto Scalo, il Cimitero di Baschi e il Cimitero di Civitella del Lago (Orvieto), il rimessaggio nautico a Baschi, la Nuova sistemazione delle aree basilicali di San Paolo fuori le mura a Roma per l’anno Santo 2000. Tra i progetti di concorso si ricordano quelli per il Padiglione Italia ai Giardini della Biennale di Venezia (con N. Cosentino e P. Simonetti, primo premio), il concorso per l'ampliamento della Facoltà di Architettura e per il Centro per le Arti Contemporanee, entrambi a Roma.
[chiudi]
|
|

|
DOMENICO COGLIANDRO
●
email: cogliandro@virgilio.it
|
En attendant le pont [Curatore]
Sotto il ponte che non si farà [Contributi]
Sotto il ponte che non si farà [Curatore]
Fuori registro. Requiem for rapper´s school [Autore]
|
|
È nato a Reggio Calabria nel 1963, ed è architetto. Ha conseguito a Palermo nel 1995 il Dottorato di Ricerca in Rilievo e Rappresentazione del Costruito. È stato docente universitario a contratto dal 1995 al 2005 presso le università di Catania, Palermo e Reggio Calabria. Ha curato nel 2003 il numero 244 della rivista Parametro. Membro profession
[leggi tutto]
[chiudi]
È nato a Reggio Calabria nel 1963, ed è architetto. Ha conseguito a Palermo nel 1995 il Dottorato di Ricerca in Rilievo e Rappresentazione del Costruito. È stato docente universitario a contratto dal 1995 al 2005 presso le università di Catania, Palermo e Reggio Calabria. Ha curato nel 2003 il numero 244 della rivista Parametro. Membro professionista dell'ADI (Associazione per il Disegno Industriale) dal 2004, è anche direttore editoriale di Biblioteca del Cenide dal 2005. Dal 2004 cura e coordina il Laboratorio Woz, e dirige LSD Studio. Nel 2005 advisor, per l'area regionale Calabria e Sicilia, della sezione Nuovi Laici del Festival dell'Architettura di Parma. Nel 2006 curatore della ricerca Architettura del Novecento in Calabria, per conto del Festival dell'Architettura di Parma. Ha scritto saggi e articoli su: Controspazio (Gangemi, RM), Il giornale dell'architettura (Allemandi, TO), Parametro (Ed. Compositori, BO), D'Architettura (Motta, FI), And (Dna, FI), Arch (Ordine Architetti, RC), È-Lifestyle (Savir, RC); nonché sui magazine online Arch'it, PressTLetter, Parametro, Rosalio, Antithesi, Archphoto, ChannelBeta.
[chiudi]
|
|

|
LE CORBUSIER
●
web www.fondationlecorbusier.fr
|
Une petite maison [Autore]
|
|
Nato a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, il 6 ottobre 1887, a 14 anni il giovane Charles-Edouard si iscrive alla locale scuola d'arte, acquisendo capacità di pittore, scultore e cesellatore. Il suo maestro, tuttavia, lo spinge ad orientarsi verso l'architettura e in questo senso rimangono fondamentali i suoi lunghi viaggi compiuti tra il 1906 e il
[leggi tutto]
[chiudi]
Nato a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, il 6 ottobre 1887, a 14 anni il giovane Charles-Edouard si iscrive alla locale scuola d'arte, acquisendo capacità di pittore, scultore e cesellatore. Il suo maestro, tuttavia, lo spinge ad orientarsi verso l'architettura e in questo senso rimangono fondamentali i suoi lunghi viaggi compiuti tra il 1906 e il 1914 in varie città d'Europa: in primo luogo in Italia (tra la Toscana e il Veneto) dove studia dal vivo le architetture rinascimentali e sei-settecentesche; poi sarà a Budapest e a Vienna, dove entra in contatto con l'ambiente della Secessione viennese. A Berlino conosce Gropius e Mies Van der Rohe, abbandonando però il loro studio non condividendo la personalità del loro maestro, Behrens. Nel 1917 decide di stabilirsi definitivamente a Parigi, dove già aveva vissuto in periodi alterni dal 1908. Qui lavora prima nello studio di Auguste Perret, pioniere del cemento armato, e poi - grazie agli insegnamenti del maestro che lo stimolano ad approfondire i materiali piuttosto che gli elementi teorici - fonda una fabbrica di mattoni che non decolla, e nel 1922 apre al numero 35 di Rue de Sèvres un atelier di architettura insieme al cugino Pierre Jeanneret. È all'inizio del suo periodo parigino che, assecondando una consuetudine tipica fra gli artisti dell'epoca, il trentenne Charles-Edouard, letteralmente ri-"facendosi un nome", acquisisce lo pseudonimo che lo renderà universalmente noto, adattando il nome del nonno materno (Le Corbusier). Inizia così la definitiva stabilizzazione, che lo porterà in pochissimi anni a un enorme successo. Solo dopo la guerra, nel 1946, lascia l'atelier per New York, ormai celebre e stimato. Muore nel 1965.
[chiudi]
|
|
|